Il SITO GEOSPELEOLOGICO NEL TERRITORIO COMUNALE DI NUXIS
Il sito geospeleologico archeologico “Sa Marchesa” è situato nel territorio comunale di Nuxis nell’ex miniera Sa Marchesa ed è ubicato nell’ultimo cantiere della omonima concessione mineraria da dove è visibile la sequenza geologica del basso Sulcis che và dal Cambriano inferiore al Cenozoico sia, vulcanico sia continentale.
Nel sito è presente uno spazio all’aperto, nel quale si evidenzia un “giardino geologico” che consiste nel posizionamento di rappresentazioni geo-mineralogiche e relativa descrizione mediante pannelli con particolare attenzione alla sequenza litostratigrafica del Sulcis. A completamento di tale descrizione è stata predisposta una colonna litostratigrafica composta da campioni di rocce affioranti nel Sulcis e un monumento che ricorda i minatori deceduti nella miniera.
· LA GROTTA DI ACQUACADDA O GROTTA SU MONTIXEDDU
La grotta è stata riconosciuta dall’ISPRA come geosito di interesse nazionale e dalla Regione Autonoma della Sardegna come Monumento Naturale. In questa adeguatamente illuminata si possono osservare singolarità geologiche, geomorfologiche (stalattiti, stalagmiti, colate, baldacchini, perle di grotta ecc), Tra queste è presente un singolare conglomerato paleozoico che determina il passaggio tra due formazioni geologiche del Cambriano inferiore, morfologicamente ipotizzato come frana sottomarina cambriana sulla quale si è impostata la cavità naturale che la rende unica. All’interno di essa si stanno svolgendo scavi archeologici curati dal Professore Riccardo Cicilloni dell’Università di Cagliari che hanno messo in luce importanti e singolari testimonianze attribuibili all’età del Rame e più precisamente alla Cultura di Monte Claro.
· IL MUSEO GEOSPELEOLOGICO
Il museo geo-speleologico, unico nel suo genere è composto da tre sale. La prima è dedicata alla geologia dove si osservano campioni di roccia appropriatamente lucidati che rappresentano gli affioramenti litologici del Sulcis. Sempre nella stessa sala si osservano due piccole collezioni di minerali locali e fossili sardi, oltre ad una esposizione di carote (cilindri di roccia) e diversi attrezzi e utensili utilizzati per lo svolgimento delle attività sia estrattive sia geologiche e geognostiche, tra i quali: punte di martello e corone a widia e diamantate per perforazioni, il tutto contornato da una serie di pannelli fotografici rappresentanti le grotte e le miniere del territorio. In una seconda sala sono esposte in vetrine illuminate attrezzature utilizzate per svolgere l’attività speleologica, come la progressione in grotta sia su corda sia in orizzontale, il rilevamento topografico e una bellissima collezione di lampade.
In una terza sala sono esposti i principali e rappresentativi elementi ceramici riprodotti fedelmente, rinvenuti prevalentemente in ambienti ipogei che rappresentano le principali facies preistoriche, a partire dal Neolitico antico al Bronzo Recente - Età del Ferro. In una parete sono esposte le riproduzioni di crani di ominini che rappresentano l’evoluzione dell’uomo.
Per visitatore sarà un’esperienza unica perché metterà in connessione la conoscenza di diverse discipline, a partire dalla geologia, l’attività mineraria e l’archeologia, il tutto illustrato da sapienti guide. Sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile.
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