Descrizione del percorso
DATI TECNICI TAPPA 13:
- Lunghezza Tappa 13: 29.9 Km
- Dislivello: +524 m e –597 m
- Pendenza Massima + 16.1 %
- Pendenza Minima -16.5 %
Punto più Alto: (presso Loc. Guardia dei Mori) h: 185 m (slm).
DESCRIZIONE TAPPA 13:
Dopo aver ammirato il panorama sul mare aperto, che si apprezza dal punto di arrivo di questo percorso, si ripercorre la strada a ritroso per ritornare in Loc. Gioia dove ci si ricongiunge alla Tappa.
Questo percorso non mostra particolari pendenze ad esclusione del tratto che resta a circa 1 Km dall’area parcheggio per Cala Fico fino al bivio per Capo Becco, dove la pendenza media è del 2,8 %.
Ripreso il percorso della Tappa presso la Loc. Gioia si prosegue verso Carloforte, arrivando nella zona più meridionale delle Saline dopo aver superato i due siti archeologici della Piramide (di origine nuragica) e del Nuraghe Laveria dove il Mastio del nuraghe è parzialmente integrato con le strutture diroccate della vecchia laveria.
Nei pressi delle Saline svoltando a sinistra è possibile accorciare il percorso rientrando subito a Carloforte dal percorso in Salina, mentre svoltando a destra si prosegue verso Sud-Ovest per intersecare la SP 03 e arrivare alla spiaggia La Caletta.
Il percorso poi procede percorrendo le strade che portano alle diverse spiagge, cale e scogliere, passando per il punto panoramico di Cala Mezzaluna, per la scogliera di Punta delle Colonne, per la spiaggia di La Bobba, per la spiaggia Guidi, per la spiaggia di Punta Nera, per la spiaggia di Girin e rientrando alla zona delle Saline per la spiaggia del Giunco.
Superato il cimitero e seguendo la strada asfaltata che lambisce la parte Nord Occidentale delle saline, si arriva all’ingresso del percorso dentro l’argine esterno delle Saline e, fatto questo percorso, si arriva direttamente sulla parte meridionale del Porto presso il centro abitato.
Da qui è possibile svoltare a sinistra e procedere verso la Torre di San Vittorio dove è ospitato un piccolo ma suggestivo Museo archeologico dell’isola.
Dopo la visita al museo (previo controllo di orari ed eventuale prenotazione), si ritorna al porto e si ritorna al molo di partenza dei traghetti.
Per chi volesse visitare Carloforte è opportuno puntualizzare che è un'isola linguistica ligure in quanto l'isola di San Pietro fu colonizzata, dopo secoli di abbandono, nel 1738 da genovesi provenienti da Tabarka, isola oggi collegata alla costa tunisina.
Il tessuto urbano caratterizzato dai carrugi tipici genovesi è assai apprezzato dai turisti che presso queste anguste viuzze trovano vari punti di ristoro dove è possibile gustare piatti a base di pesce ed in particolare di tonno.
Presso il porto è possibile ammirare la particolare struttura del Teatro Cavallera , mentre nel centro è possibile visitare il museo etnografico della Casa del Duca, dove una buona parte dell’esposizione è dedicata alla tradizione legata alla pesca del tonno (di particolare pregio in queste acque).
Nella parte più alta del paese sono ancora ben visibili le mura di cinta e la Porta del Leone. Finito il giro turistico di Carloforte che si apprezza meglio fatto a piedi, ci si imbarca per ritornare a Portoscuso.