Descrizione del percorso
PARTENZA: Calasetta 16 m (slm)
ARRIVO: Carbonia 92 m (slm)
DATI TECNICI:
- Lunghezza: 33.8 Km
- Dislivello: +341 m e –259 m
- Pendenza Massima + 9.9 %
- Pendenza Minima -10.5 %
DESCRIZIONE TAPPA:
Dalla Piazza Pietro Belly ci si immette nella vicina Via Tabarchina, proprio dietro l’edificio del Comune e si scende verso il Porto Turistico di Calasetta.
Sul littorale del Porto si arriva fino al molo su cui attraccano i traghetti per Carloforte e si prosegue poi seguendo lo sviluppo del littorale sul Lungomare Arenzano.
Percorsa tutta la strada che segue il profilo della costa ci si ritrova sul bivio che ci immette sulla SS126 che dopo 500 m, svoltando a sinistra ci propone di reimmetterci sulla strada che porta a Cussorgia e riprende il percorso già fatto nella tappa precedente che connette Calasetta con Sant’Antioco.
Ripercorsa quindi tutta la strada che ci porta a Sant’Antioco passando da Cussorgia si entra in paese nei pressi del Lido e si prosegue sul lungomare superando la Marina e prendendo all’altezza del porticciolo turistico la sterrata sabbiosa che costeggia la zona dei moli fino a rientrare sulla SS 126 poco prima del ponte di connessione tra le due isole.
Superato il ponte sulla SS 126 e usciti subito dopo dalla statale poco prima del Faro, si riprende la ciclabile e si prosegue su questa alla volta di San Giovanni Suergiu.
Seguendo questa lunga ciclabile si arriva alla periferia meridionale di Carbonia nella zona di Via Aspromonte e alla fine di questa via segnata da una piccola rotonda si consiglia di visitare il sito minerario della Grande Miniera di Serbariu che si raggiunge prendendo la terza uscita della rotonda e immettendosi in Via Giovanni Maria Lai per circa 150 m.
Rotonda alla rotonda si proseguire verso il centro di Carbonia prendendo la second uscita e ritrovandoci in linea su Via Giovanni Maria Lai e proseguendo su questa direzione dopo la successiva rotonda si resta su Via Giuseppe Mazzini.
All’altezza del campo sportivo si gira a destra e si percorre via G. Maria Angioi arrivando presso la Chiesa Parrocchiale di Cristo Re. Proseguendo su viale Trento (SP78) e girando subito a destra si arriva al Parco Archeologico di Cannas di Sotto, che ospita l’omonima Necropoli a Domus de Janas.
Collegato direttamente al Museo Archeologico Villa Sulcis attraverso un passaggio coperto, il parco archeologico di Cannas di Sotto è interamente compreso nel tessuto urbano. L’area del parco si sviluppa intorno alla necropoli a domus de Janas che risale al Neolitico Finale (dal 3700 a.C. ca. in poi) ed è composta da 26 grotticelle dove si riconoscono architetture diverse, frutto di ampliamenti e rimaneggiamenti di varie epoche.
Visitato il parco si prosegue alla volta di Piazza Roma nel centro di Carbonia dove presso la Chiesa di San Ponziano è possibile visitare il chiostro di Santa Barbara. Proseguendo verso Nord-Ovest, percorrendo Via Gramsci e Via Costituente, si arriva presso Piazza Repubblica dove si trova l’ex edificio di “Accoglienza delle Maestranze" attuale Posada di Carbonia in gestione alla Fondazione CMSB e dove termina la Tappa.
La Posada di Carbonia è realizzata in un edificio che vanta una lunga storia e le cui origini, legate alla miniera lo fanno particolarmente significativo per il Cammino, infatti la struttura sorge tra gli anni 1936-38 ed era adibito come Centro di accoglienza delle maestranze in arrivo in città, per lavorare in miniera.
Dopo la chiusura delle miniere è stato sede dell’Istituto tecnico per Geometri fino al 2010, successivamente ristrutturato è stato allestito dalla Provincia con la doppia funzione di Centro multimediale delle zone umide del Sulcis e come ostello.
Dal luglio 2021 è stato acquisito in comodato d’uso gratuito dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara che lo ha adibito all’accoglienza dei pellegrini/escursionisti che percorrono il Cammino Minerario di Santa Barbara.