Il patrimonio industriale cambia prospettiva e si trasforma in una lente per leggere le sfide del presente. È questo il filo conduttore emerso a Milano, nei giorni scorsi, durante l’assemblea annuale di ERIH Italia.
Un appuntamento partecipato e dinamico: 40 presenze in sala e circa 500 visualizzazioni in diretta Facebook. Numeri che non raccontano solo una crescita quantitativa della rete, quanto piuttosto la sua maturità e il suo consolidamento riguardo, in particolare, questioni sempre più articolate come la crisi climatica, l’inclusione sociale e il rapporto con le comunità entrano, oggi, a pieno titolo nelle strategie di valorizzazione.
Tre tavole rotonde – dedicate a itinerari, musei e archivi – hanno messo al centro una trasformazione ormai evidente: i luoghi dell’industria non sono più solo testimonianze del passato, ma spazi attivi di interpretazione del presente. Tra le esperienze presentate, la Route mineraria della Sardegna occidentale – di cui è parte attiva la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara – rappresenta un modello di collaborazione tra territori, capace di offrire un’esperienza integrata tra natura, storia e comunità.
La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara ha, inoltre, portato all’attenzione il progetto innovativo Minèra Card, sviluppato con l’Università di Sassari: una “digital card” pensata per facilitare l’organizzazione delle escursioni lungo la rete dei cammini minerari e, allo stesso tempo, raccogliere dati strategici per orientare le politiche di sviluppo e promozione del territorio. Uno strumento che unisce esperienza e innovazione, contribuendo a rafforzare il legame tra visitatori, comunità e paesaggio.
A chiudere l’incontro, alcune linee di lavoro condivise: rafforzare la comunicazione della rete ERIH, valorizzare l’appartenenza comune nei singoli contesti, migliorare la raccolta dei dati sui visitatori e promuovere una partecipazione coordinata alle iniziative europee, a partire dalle Giornate Europee del Patrimonio.