Descrizione del percorso
PARTENZA: Nuxis 191 m (slm)
ARRIVO: Piscinas 65 m (slm)
DATI TECNICI:
- Lunghezza: 34.2 Km
- Dislivello: +389 m e –515 m
- Pendenza Massima + 12.7 %
- Pendenza Minima -10,9 %
- Punto più Elevato Chiesa di Sant’Elia 248 m slm
DESCRIZIONE TAPPA:
Procedendo internamente all’abitato di Nuxis e imboccata Via Santadi, si esce dal paese e, proseguendo sulla prosecuzione di questa strada, si arriva al piccolo vai e vieni che ci permette di visitare il pozzo Sacro di Tatinu e poco dopo, con un ulteriore piccolo vai e vieni, la Chiesetta Bizantina di Sant’Elia.
Il pozzo sacro di Tatinu si differenzia dalle altre strutture simili della Sardegna poiché rimane privo di strutture a vista e del vestibolo. La scala (28-29 gradini) e il vano d'acqua che formano insieme un vuoto rettangolare, la sezione "a bottiglia" del pozzo, ellittico in pianta, lo diversifica dai templi a pozzo della Sardegna.
La chiesa campestre di Sant'Elia di epoca bizantina, edificata tra il IX e il XII secolo con pietre non squadrate e di piccole dimensioni, presenta la tipica pianta a croce greca, con volte a botte e cupola centrale troncoconica.
Visitati questi due importanti siti di interesse, si procede sempre sullo stradello intrapreso e si arriva a Santadi presso la chiesa di San Nicolò dove si sviluppa la parte alta del paese.
La chiesa di San Nicolò risalente al XV secolo e ricostruita nell’Ottocento, rappresenta il centro di Santadi e nei pressi di questo sito è possibile avere un esempio delle usanze sulcitane nella casa-museo sa Domu Antiga. Va inoltre segnalato che ad inizio agosto è possibile assistere alla manifestazione dal Matrimonio Mauritano, con un cerimoniale improntato ad antiche tradizioni rurali.
Sempre in centro è possibile visitare il Museo Archeologico dove sono in mostra alcuni interessanti reperti del vicino sito di Pani Loriga e di altri siti archeologici della zona. Riprendendo il percorso e attraversato il paese, si imbocca Via Giardini proseguendo per il suo prolungamento su via Oristano e si esce da Santadi.
Si percorre la sterrata parallela alla Via Cagliari fino a superare la zona commerciale di Santadi, poi svoltando a sinistra si rientra su via Cagliari e dopo poco si supera la rotonda lasciando sulla sinistra lo stabilimento della rinomata Cantina Sociale di Santadi e si procede alla volta di Villaperuccio.
Entrati a Villaperuccio, dopo poco si prende, svoltando a sinistra in Via Eleonora D’arborea, passando nella periferia meridionale del paese, per uscire dallo stesso imboccando Via Santa Lucia e andare verso Sud alla volta della piccola frazione di Terrazzu.
Arrivati presso la zona abitata, sulla sinistra è possibile vedere l’imponente Menhir Luxia Arrabiosa (uno dei più alti della Sardegna) megalite eretto in epoca neolitica.
Proseguendo sulla strada, si arriva dopo poco ad un bivio dove, svoltando a sinistra e proseguendo su questo percorso, si procede su sterrata e dopo poco si percorre il vecchio tracciato ferroviario e si arriva nei pressi dell’area parcheggio asservente l’area archeologica di Pani Loriga (visitabile previo prenotazione e controllo degli orari di apertura).
Proseguendo sulle sterrate dell’area a sud dell’area archeologica, tra i vigneti della zona, si arriva al piccolo borgo di Barrua de Basciu e qui all’incrocio con la SP 70 se si gira a sinistra sulla sterrata è possibile accorciare la tappa arrivando direttamente a Piscinas.
Proseguendo sulla SS 70 invece si arriva alla zona di Su Benatzu dove presso il piccolo borgo è presente ancora lo scavo della miniera di barite. Proseguendo sulla provinciale si arriva dopo poco all’ingresso delle Grotte di Is Zuddas, visitabili previa prenotazione e controllo degli orari.
Lungo il percorso turistico che si sviluppa per circa 500 m si possono ammirare imponenti stalattiti e stalagmiti, passando per le colate e le cannule fino alle rare eccentriche di aragonite che caratterizzano questo complesso carsico. All’ingresso sono ancora visibili le tracce del prolagus sardus, roditore estinto, che ha abitato la Sardegna e la Corsica.
Usciti dalla visita al sito, si riprende la SP70 in direzione Nord, e al primo bivio a sinistra, poco prima di Su Benatzu, si prende la strada sterrata che segue lo sviluppo del Rio di Murrecci in direzione di Piascinas.
Da questo bivio, svoltando a destra ci si inserisce nel percorso LUNGO* che viene proposto come variante più completa e impegnativa della presente Tappa.
Dopo poco meno di 7.5 Km si arriva a Piscinas, dove è possibile visitare l’arabeggiante Villa Salasar* per poi entrare nel paese e arrivare presso l’ex stazione ferroviaria dove si trova la Posada della Fondazione CMSB (presto attiva come HUB della Ciclovia) e finisce questa tappa.
*Progettata dall'arch. Giorgio Asproni, figlio dell'omonimo deputato sardo, ed edificata alla fine dell'800 per la famiglia Salasar di Iglesias, è un'elegante villa di campagna chiamata anche Villa Bice; nel 2002 l'Amministrazione comunale l’ha acquistata per ristrutturarla e destinarla a struttura culturale polivalente. L'edificio, inserito in un pregevole parco ricco di piante anche secolari ed essenze arboree rare, è dotato di numerosi ambienti ed è realizzato su pianta a U.