Descrizione del percorso
La tappa si sviluppa prevalentemente in salita, con uno strappo iniziale per raggiungere il villaggio minerario di Ingurtosu, e conduce alla scoperta di uno dei più importanti patrimoni di archeologia industriale della Sardegna, legato alle miniere dismesse di Ingurtosu e Montevecchio.
Il paesaggio cambia progressivamente: dalle spettacolari dune di Piscinas si passa ai boschi di leccio e alla macchia mediterranea, habitat naturale del cervo sardo, che non è raro incontrare lungo il percorso.
L'itinerario attraversa luoghi di grande interesse storico e paesaggistico, tra cui la Laveria Brassey, il villaggio minerario di Ingurtosu e gli antichi cantieri di Casargiu, Amsicora, Sanna e Atzuni, testimonianze di un passato industriale che ha profondamente segnato il territorio e la vita delle comunità locali.
Particolarmente toccante è la storia del Cantiere Atzuni, dove il 4 maggio 1871 il crollo di un serbatoio d'acqua provocò la morte di undici lavoratrici, molte delle quali bambine e giovanissime. Una tragedia che invita a riflettere sulle durissime condizioni di lavoro nelle miniere dell'epoca.
La tappa si conclude a Montevecchio, uno dei complessi minerari più importanti e affascinanti dell'isola, dove edifici storici, pozzi minerari e strutture industriali raccontano oltre un secolo di attività estrattiva, immersi in un contesto naturalistico di straordinaria bellezza.